Ottorino Perrone replica al CE

Milano, 7 ottobre 1925

Cari compagni dell'Esecutivo,

ho ricevuto la vostra con cui negate la riunione che io avevo indetto per la compilazione delle tesi che verranno presentate al prossimo Congresso del partito a nome della sinistra. Le ragioni che adducete a sostegno del rifiuto partono da questo presupposto: in un partito comunista modello la preparazione dei Congressi avviene attraverso i dibattiti nelle formazioni regolari di partito ed una corrente ha possibilità di formarsi solo se spontaneamente, senza la minima preordinazione, si manifestano delle opinioni coincidenti su determinati problemi o su un insieme di problemi. Voi, con molta disinvoltura, applicate queste regole alla situazione attuale del nostro partito.

Questa seducente teoria consistente nel ricavare dalla situazione di arrivo le regole e i sistemi da impiegare nella situazione attuale, può passare per marxista oggi che basta accettare la lotta contro la sinistra per acquistare una sicura patente di marxismo. In realtà questa teoria che il partito comunista ha sempre combattuto quando se ne facevano esponenti - sebbene in altri campi - i partiti socialdemocratici, si traduce in realtà in un diversivo per impedire che i compagni affrontino i problemi che sono all'ordine del giorno e le conseguenze delle vostre direttive politiche. E difatti per combattere la sinistra a Napoli, dopo esservi invano rivolti ad elementi terzini, assistete allo sfacelo del movimento, ed a Milano, dopo aver affidato la direzione ad elementi terzini, convalidate il contegno passivo tenuto in occasione dell'ultimo sciopero metallurgico. Tale contegno si chiamava una volta, in gergo massimalista, "non rischiare il tutto per il tutto" "non gettarsi a capofitto", si chiama oggi in gergo da voi definito bolscevico, "adattare la tattica alle situazioni".

E così si spiega anche l'episodio rivelato dal compagno Ferragni. Il fatto che sia scomparsa la destra, che i terzini siano completamente fusi, si spiega con la vostra disinvolta e rapida conversione dalle iniziali posizioni (oh quanto mai lontane!) delle tesi di Roma alle posizioni che furono della destra l'anno scorso alla Conferenza del maggio. Rifiutate la riunione che io avevo chiesto ponendovi in grado di controllarne lo svolgimento e organizzate - come ha denunciato il compagno Ferragni - servendovi dell'apparato di partito - e cioè usando i sistemi propri delle peggiori burocrazie - delle riunioni di frazione in fervida collaborazione con destri e terzini per affannarvi a preparare la lotta contro la sinistra.

Voi scrivete: "Dall'atteggiamento da voi assunto al V Congresso la situazione poteva evolversi per due vie opposte: o l'avvicinamento progressivo attraverso la collaborazione e la comune attività nel lavoro di partito, o la lotta di frazioni". Io posso serenamente rispondervi: dal V Congresso in poi la vostra conversione si è talmente radicalizzata, tanto da poter collocare alla vostra... sinistra gli articoli e le tesi che il compagno Tasca presentò l'anno scorso; ciò malgrado gli elementi di sinistra abbandonarono il lavoro solo quando voi - per proseguire meglio nei vostri piani - li avete allontanati. La soluzione della crisi attuale del partito dipenderà dalla possibilità di ripercussioni che su scala nazionale ed internazionale avranno le esperienze del proletariato rivoluzionario. Noi possiamo sicuramente affermare "che la immensa maggioranza dei comunisti italiani si leverà come un solo uomo quando la minaccia ed il pericolo dell'opportunismo si facesse incombente realtà, spazzando il misero gioco degli arzigogoli e dei diversivi, non per dividere il partito, ma per condurlo intatto e compatto sulla via che gli è segnata".

Prendo atto che quanto è consentito a noi per l'opera di redazione delle tesi è di poterci incontrare e di rimanere in corrispondenza. Vi prego di pubblicare sull'Unità la mia lettera di richiesta della riunione, la vostra risposta e la presente. Mi auguro di non dover segnalare un altro caso in cui, per la difesa dei vostri particolari punti di vista, impediate ai compagni di conoscere dei documenti per il Congresso come avete fatto per la Dichiarazione del compagno Bordiga, che non avete pubblicato perché conteneva una frase che poi avete avuto l'inabilità di incastrare nel vostro comunicato.

Saluti comunisti

Ottorino Perrone

APC, fascicolo 306, fogli 9-10

Prima di copertina
La Sinistra Comunista e il Comitato d'Intesa

Quaderni di n+1.

Un volume utile per meditare sui ricorrenti collassi politici di fronte alle situazioni sfavorevoli nella storia.

Indice del volume

Carteggi